Ti ricorderò - poesia levriera

Mi presero da giovane, affinché vincessi per loro ricchezza e gloria

ma quando persi una gara o due dimenticarono presto il mio nome.

La mia vita era piena di solitudine; ho trascorso ore nella mia gabbia,

avevo un paio di buoni amici, ma perdere ha suggellato il loro destino.

Li hanno sbattuti fuori, uno per uno, perché perdere era un tale delitto,

ho guardato i loro occhi tristi mentre se ne andavano, e non li rividi più.

Un giorno mi hanno portato sulla pista, ho sentito il colpo di pistola che dava il via,

ho corso più veloce che potevo, ma vinse un altro cane.

Mi presero per il collare e mi trascinarono di nuovo dentro,

urlarono, strillarono e mi imprecarono contro, anche se io ci avevo davvero provato.

All’improvviso era finita, il tifo finalmente acquietato,

sono venuti da me tardi quella notte, e mi hanno portato a fare un giro in macchina…

La mia faccia cominciò a tremare, il mio cuore a battere forte,

sapevo che alla fine era arrivato anche il mio turno, ma poi ho visto il tuo viso…

Ero così impaurito, ho chiuso gli occhi, ho pensato che fosse la fine,

non sapevo che tu fossi venuto perché sei mio amico.

So che mi ami davvero; mi diverto così tanto,

ogni giorno mi dai da mangiare cose buone e mi porti a fare una corsa.

E quando sarò vecchio e debole e dovrai addormentarmi per sempre,

non essere triste per favore e non piangere,

perché grazie a te la mia vita è stata dolce.

Torno a casa, a incontrare i miei amici, quelli che hanno avuto una fine tragica,

e quando mi vedranno arrivare e mi diranno “Dove sei stato?”

mi girerò e dirò “In paradiso…davvero!”

E mi ricorderò di te.

-Anonimo-