Questi giorni di gelo non sono un normale “freddo d’inverno”.
Le temperature sotto lo zero che stiamo vivendo mettono a rischio la salute e la vita dei cani lasciati all’aperto.
Troppe volte ancora si sente dire “tanto ha il pelo” o peggio “tanto è un cane”. Il pelo non basta a proteggerli. Un cane non è un animale selvatico e non è fatto per dormire o restare ore nel gelo, esattamente come noi non potremmo resistere tutta la notte all’esterno con un piumino addosso.
E ancora: “È abituato a stare fuori”. È una convinzione errata o, più spesso, di comodo:
• il corpo non impara a non sentire freddo
• l’adattamento reale è minimo e non elimina il rischio di ipotermia
• anche gli animali da fattoria subiscono patologie da gelo
I rischi sono reali:
Quando la temperatura corporea scende sotto i 37°C
Soprattutto cuscinetti plantari, orecchie e coda
Il corpo sotto stress termico si ammala più facilmente. Cuccioli, anziani e soggetti fragili sono quelli più vulnerabili.
Possibili nei cani debilitati
Facciamo la nostra parte, tutti.
Perché loro non hanno voce per chiedere aiuto, ma subiscono in silenzio le nostre scelte.
Un cane è parte della famiglia e non dovrebbe rimanere a patire il freddo in un giardino o in un serraglio. Proteggerlo non è una gentilezza: è responsabilità e civiltà.